La vera etimologia di Stravizzi

Il nome del nostro laboratorio permanente sul gusto rievoca i celebri STRAVIZZI dell'Accademia della Crusca: «Annualmente, in occasione della scadenza delle nomine dei magistrati, veniva indetto dagli accademici uno stravizzo, convito in cui veniva letta la cicalata, orazione in burla su un argomento di poco conto, e si potevano muovere "accuse" contro i magistrati del seggio scaduto. In occasione di questi banchetti, più o meno sontuosi e solenni a seconda dell'occasione, venivano servite pietanze prelibate e ricercatissime».

L'etimologia della parola stravizzo non va collegata a vizio ma risale al serbocroato zdravica che significa «brindisi»: «s.m. stravizzo dal croato zdravica <∫dravìza>, slov. zdravica <∫dravìza> «brindisi», interpretato per etimologia popolare come composto di stra- e vizio (da cui anche l'italiano stravizio)» si legge nel vocabolario Treccani.

Zdravica vuol dire dunque «brindisi» ma in qualche vocabolario serbocroato dell'Ottocento si trova anche il significato di «tazza da cui si beve a turno» e, risalendo nel tempo, si rinviene che zdravica era una specie di «disfida a bere» che si faceva durante le feste nuziali. Proprio nella forma zdravica la parola appare a fine Quattrocento e nel Cinquecento in Italia: partendo dalla Dalmazia il termine si afferma a Venezia e scivola in Toscana. Qui subisce una violenta ricostruzione per etimologia popolare: la prima parte viene associata al prefisso stra- che esprime «eccesso» e la seconda viene imparentata con la famiglia di «vizio». Ma come si capisce dalla vera etimologia risalente al serbocroato zdravica, stravizzo ha ben altra origine e la parola nasce senza nessuna connotazione negativa. Tant'è vero che gli accademici della Crusca scelsero STRAVIZZI per indicare i loro banchetti annuali, in origine modesti ma che poi arrivarono «a tanto lusso ed a tanta sontuosità – come scrisse Francesco Redi – che pareva ormai con iscandalo universale piuttosto una cena da Sardanapali, e da Eliogabali, che un modesto Convito da gente letterata, e filosofica».

Il Grande Dizionario della Lingua Italiana diretto da Salvatore Battaglia alla voce stravizzo riporta: «pasto di vivande squisite, accompagnato da abbondanti libagioni; banchetto, convito». Proprio con questo senso lo abbiamo ripreso, intendendo per STRAVIZZI i conviti («da gente letterata, e filosofica» come scriveva il Redi) rivolti, nel nostro caso, a tutti: ai lettori e a chi parteciperà al nostro laboratorio.